Visitare il Museo MAXXI di Roma: orari, prezzo biglietti, come arrivarci

Il museo MAXXI di Roma è un enorme complesso architettonico costruito e progettato per dare alla città eterna un luogo che fosse interamente dedicato al mondo artistico.

La sua storia iniziò nel 1997 quando il Ministero per i Beni Culturali riuscì ad ottenere in concessione un terreno edificabile nel quartiere Flaminio di Roma, dove poter costruire un nuovo polo museale. Il Ministero della Difesa poi, diede in cessione un’area precedentemente occupata da padiglioni facenti parte di vecchie officine militari e i lavori iniziarono ufficialmente. 

Nel 1998 fu avviato un bando di concorso che aveva come scopo quello di arrivare alla progettazione di un piano complesso che dovesse riguardare l’architettura del nuovo museo. Questo progetto doveva prevedere la presenza di poli diversi, tra cui uno che fosse dedicato al mondo dell’architettura, uno che riguardasse quello delle arti del XXI secolo, altri spazi dedicati a biblioteca, auditorium e sale varie. Un progetto ambizioso, tecnologico e complesso che doveva diventare il simbolo della Roma culturale ma moderna. Vinse il concorso l’architetto Zaha Hadid che riuscì a convincere i valutatori grazie ad un progetto che prevedeva l’integrazione perfetta del complesso museale con il tessuto urbano in cui andava di inserirsi. 

Nel 1999 partirono i primi lavori tecnici di restauro delle strutture precedenti ma fu solo nel 2003 che ci fu la vera e propria cerimonia di avvio ufficiale ai lavori per il MAXXI.

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Lo spazio dedicato all’arte

Oggi il MAXXI è uno splendido contenitore d’arte e cultura, al suo interno si trova un’ampia scelta di opere d’arte che fanno parte del mondo artistico contemporaneo. In questo museo sono presenti numerosissime collezioni costituite da più di 300 opere provenienti da tutte le parti del mondo, ovviamente lo spazio riservato agli autori italiani è tanto proprio per il gusto e il desiderio di portare avanti l’arte del territorio.

Il museo non prevede solo pezzi d’arte canonici come dipinti e statue ma rimane aperto all’arte in tutte le sue forme ed espressioni passando dalla pittura alle installazioni, a ciò che riguarda il mondo video, alla fotografia, alla scultura e alla net-art.

Tra i nomi più noti che si possono trovare all’interno delle collezioni artistiche del MAXXI vi sono Francesco Clemente, William Kentridge, Gerhard Richter, Alighiero Boetti e molti altri ancora.

Inoltre sono davvero varie le attività che si possono svolgere all’interno di questo museo, perché ill MAXXI si offre alla sua clientela mostrando un volto sempre nuovo e in continuo cambiamento, capace di rinnovarsi costantemente per offrire tutto ciò che riguarda il meglio proveniente dal mondo dell’arte contemporanea. Pensate a un gigantesco cuore pulsante, in continuo bisogno di nuova linfa vitale, ed ecco perché le collezioni del MAXXI si arricchiscono costantemente grazie a progetti di ricerca artistica innovativi e curatori dedicati allo sviluppo interno. 

Nel 2018 ad esempio il patrimonio artistico del museo si è rinnovato con l’inserimento di più di 79 opere d’arte acquisite, tra cui spiccano nomi importanti come Monica Bonvicini, Paolo di Paolo e Katharina Grosse.

Altre nuove acquisizioni in galleria puntano il focus sullo statuto dell’opera d’arte, su come viene percepita l’immagine in base allo spazio. Varie mostre si occupano tramite l’uso di strumenti analogici e nuove tecnologie per affrontare in modo diverso il tema dell’arte in un mondo vario e in continua evoluzione.

Lo spazio dedicato all’architettura

Il MAXXI di Roma rappresenta in Italia il primo museo nazionale di architettura. Al suo interno sono presenti collezioni che fanno riferimento al XX e XXI secolo, con più di 50.000 progetti e 25.000 fotografie, sculture, lettere, modelli e altro ancora. 

L’intento del MAXXI è quello di offrire dei documenti che possano rappresentare in qualche modo ciò che si cela dietro la complessità concettuale dell’architettura. Vi è quindi una particolare attenzione a ciò che è la produzione ideativa, la realizzazione fisica e l’inserimento in contesti culturali e fisici di determinate opere.  Tra i nomi più importanti presenti nella collezione di architettura vi sono Aldo Rossi, Carlo Scarpa, Paolo Soleri, Maurizio Sacripanti, Giancarlo De Carlo. Anche in questo caso le collezioni vengono regolarmente incrementate grazie a donazioni, committenze, acquisti, concorsi o quant’altro.

È anche presente il Centro Archivi di Architettura, cioè un laboratorio sperimentale che si occupa di conservare, restaurare e catalogare opere. All’interno di questo laboratorio si svolgono anche ricerche, formazione e promozione. La sala studio si apre al pubblico dando la possibilità di avere qualsiasi tipo di informazione aggiuntiva su opere e vengono anche realizzate mostre tematiche o monografiche.

Lo spazio dedicato al mondo digitale

Il MAXXI è inoltre partner del Google Cultural Institute e fa quindi parte di Google Art Project cioè un network dove sono presenti altri 345 musei di tutto il mondo. 

Si tratta di una piattaforma digitale con più di 63.000 opere d’arte, tra cui una piccola parte (96 opere) sono inserite con altissima definizione di 7 gigapixel. È il caso ad esempio del grande arazzo di Alighiero Boetti che si trova all’interno del MAXXI e di cui si può godere interamente in ogni minima sfumatura di colore, grazie a questo supporto modernissimo.

Con l’avanzamento della tecnologia e una risoluzione così impressionante, il digitale riesce a darti la possibilità di cogliere ogni dettaglio di un’opera, dandoti la sensazione di poterla quasi toccare con mano.

Ecco quindi che il MAXXI con un semplice click diventa anche un museo virtuale, con una selezione scelta di opere tra la collezione di arte, di architettura e di fotografia. 

La particolarità del caso sta nel fatto che è possibile effettuare un vero e proprio tour di questo museo, passando tra le opere di Zaha Hadid, Maurizio Mochetti, Giuseppe Penone, Anish Kapoor ecc.

Davvero una grande opportunità specialmente per tutti coloro che non hanno la possibilità di visitare il museo direttamente in città, ma che ne sono estremamente incuriositi e vogliono conoscerne le opere senza spostarsi dalla propria casa.

 Il digitale è certamente un mondo che se utilizzato con i giusti criteri può offrire davvero molto. In questo caso la possibilità di accedere ad un museo in modo virtuale, apre le porte del mondo dell’arte proprio a tutti, in modo totalmente inclusivo… un’idea che ben rappresenta un luogo creato e pensato per ospitare e illustrare ogni forma d’arte immaginabile come il MAXXI.

Volete visitare il il Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma? Il MAXXI si trova a pochi chilometri di distanza da San Pietro B&B, che ancora una volta si dimostra l’alloggio perfetto per visitare agevolmente la Capitale senza rinunciare a stile e comodità!

Prenotate il vostro soggiorno a San Pietro B&B scrivendo una e-mail
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