Organizzare una visita alla splendida Villa Borghese a Roma

Villa Borghese è una splendida isola verde immersa nel caos metropolitano di Roma, uno dei posti migliori non solo per interesse storico ma anche semplicemente per trascorrere qualche ora camminando all’aria aperta. Durante un weekend nella capitale è una di quelle cose che non si può non mettere nel proprio itinerario.
Ci si può arrivare tranquillamente in autobus, scendendo alla fermata Pinciana Museo Borghese; in alternativa c’è la comoda ed economica soluzione della metropolitana, ricordandosi di scendere alla fermata Spagna, nel bel mezzo della celebre e omonima Piazza. Una volta scesi dal vostro mezzo non farete molta fatica a trovare la villa, basterà seguire i numerosi cartelli per ritrovarsi di fronte a una delle nove diverse entrate. Le attività che si possono svolgere sono numerose e vanno dal semplice giro in bici nell’immenso giardino alle attività di jogging, anche se i turisti preferiranno senz’altro approfittarne per visitare la villa in sé, i suoi musei e la galleria d’arte, oltre alle numerose attrazioni che il parco offre: il laghetto artificiale con l’orologio ad acqua che svetta al suo centro, la terrazza panoramica, il parco zoologico e quant’altro. Ma andiamo a vedere nel dettaglio le numerose bellezze che Villa Borghese può offrire ai suoi visitatori.

Cosa vedere nei giardini di Villa Borghese?

L’area verde, parte integrante della villa, ricopre buona parte del quartiere Pinciano e si espande, in minor misura, fino al rione Campo Marzio: ben ottanta ettari di spazio lasciano solo immaginare la vastità del terreno visitabile, che proprio per la sua estensione sembra quasi fatto apposta per essere percorso in bicicletta. Per chi viaggia assieme all’intera famiglia e preferisce una soluzione più rilassante, sono anche disponibili diversi esercizi che permettono di noleggiare un risciò elettrico a quattro posti. Uno di questi è Ascol Bike, situato in via dell’Uccelliera, proprio di fronte all’entrata del bioparco: il prezzo per noleggiare una bicicletta spazia dai 10 ai 12 euro al giorno, mentre i già citati risciò hanno una tariffa oraria di poco superiore (dai 12 ai 16 euro).

Girovagando per il parco si potranno ammirare le numerose statue raffiguranti alcune delle più celebri figure nel campo della letteratura, come Victor Hugo e Johann Goethe, anche se su tutte svetta l’enorme statua equestre di Umberto I; sempre sparse fra le vie si potranno anche osservare diverse costruzioni, come il piccolo e grazioso Tempietto di Diana e la cosiddetta Fortezzuola, ex abitazione dello scultore Pietro Canonica, oggi adibita a museo contenente le opere dell’artista: considerato che l’ingresso è gratuito, una visita non gliela si può certo negare. Al centro del parco si trova invece un bel laghetto artificiale sul quale si affaccia il Tempio di Esculapio: lo specchio d’acqua non è certo enorme, ma la presenza di anatre e tartarughe lo rende uno dei posti preferiti dai bambini. Anche i più grandi potranno ritagliarsi un piccolo momento di relax noleggiando una barca a prezzi relativamente contenuti (3 euro a persona per una ventina di minuti di noleggio, che diventano 1,50 euro per i bambini sotto il metro e dieci).

Nella zona del Pincio si può ammirare un secondo laghetto artificiale, la cui particolarità – oltre alle numerose piante esotiche che lo circondano – è senza dubbio il grande orologio posto al suo centro, realizzato con un’estetica del tutto coerente con la natura circostante e funzionante con un meccanismo che permette al pendolo di continuare il suo moto grazie allo scorrere dell’acqua. Non molto distante si trova l’accesso alla Terrazza del Pincio, dalla quale si può osservare da un punto di vista sopraelevato il grande spettacolo di Piazza del Popolo.

Quali musei e quali attrazioni culturali si possono visitare a Villa Borghese?

Abbiamo già citato in precedenza il Museo Pietro Canonica situato all’interno della Fortezzuola. Ma è bene sottolineare che non si tratta dell’unico museo presente all’interno del parco, anzi, tutt’altro: gli appassionati di arte contemporanea rimarranno stupiti dal Museo Carlo Bilotti, situato presso la zona dell’ex Aranciera. All’interno della struttura si potranno ammirare un cospicuo numero di opere collezionate dal mecenate italo-americano Carlo Bilotti, amico personale – fra gli altri – di Giorgio De Chirico. Proprio del noto esponente della pittura metafisica sono presenti ben diciotto opere, tra cui un ritratto dello stesso Bilotti, oltre a dipinti e sculture di artisti del calibro di Andy Warhol, Larry Rivers, Giacomo Manzù e diversi altri autori contemporanei meno conosciuti ma non per questo meno validi; l’ingresso al museo è gratuito. Il fiore all’occhiello dei musei della Villa rimane comunque Galleria Borghese, con le sue venti sale affrescate che custodiscono un’infinità di dipinti, statue, bassorilievi e mosaici: la Galleria è visitabile solo su prenotazione e con dei turni di visita di due ore l’uno, per un massimo di 360 persone ciascuno, quindi è buona norma prenotare anzitempo tramite il sito della Gebart; il biglietto comprensivo di prenotazione costa 20 euro ma ne varrà senz’altro la pena, considerato che il museo è davvero uno dei più quotati della capitale e che al suo interno si possono ammirare opere di – fra gli altri – Caravaggio, Raffaello e Tiziano, oltre alle sculture di Gian Lorenzo Bernini e Canova. Ma oltre ai giganti della storia dell’arte a Villa Borghese c’è spazio anche per la creatività dei bambini: certo, non è propriamente un museo, ma La Casina di Raffaello – una piccola casa all’epoca adibita a deposito per le statue, ma oggi convertita in ludoteca e biblioteca per i più giovani – oltre ad offrire articolati programmi di attività per i bambini e i ragazzi con un’età compresa fra i 3 e i 14 anni, ospita anche diverse mostre temporanee dedicate ai più svariati argomenti relativi all’infanzia e alla gioventù.

Il Bioparco di Villa Borghese

Sempre per la gioia dei più piccoli, all’interno del parco di Villa Borghese trova sede anche uno dei giardini zoologici più antichi e completi d’Italia, con più di un migliaio di animali di oltre duecento specie diverse al suo interno. Per l’ingresso al Bioparco un biglietto intero costa 16 euro, che scendono a 13 per i ragazzi fino ai 12 anni, mentre per i bambini sotto al metro d’altezza l’ingresso è gratuito. E’ consigliabile, in ogni caso, acquistare i biglietti online attraverso l’apposita sezione del sito, soprattutto per evitare la ressa dei giorni di punta (nei week-end ma in generale in tutto il periodo primaverile). Non di rado si organizzano anche dei laboratori, inclusi nel prezzo del biglietto, duranti i quali i più piccoli possono provare l’emozione di toccare con mano ed accarezzare gli animali più strani, come rospi ed insetti stecco, con un occhio di riguardo alla sensibilizzazione per la conservazione delle specie minacciate. Ma non sono solo gli animali i protagonisti del Bioparco, in quanto la superficie dello stesso presenta innumerevoli specie vegetali: la collezione botanica spazia infatti dalle più comuni piante mediterranee fino ad arrivare alle centinaia di specie esotiche, alle varietà più rare e agli alberi secolari. Fra una scoperta e l’altra, non mancano le zone ristoro nelle quali si potrà acquistare tutto il necessario per un pic-nic nell’area circostante.
Approfondimento sul Bioparco di Roma.

Dove mangiare a Villa Borghese

Oltre alla possibilità di fare un pic-nic nei pressi del Bioparco, Villa Borghese offre anche altre soluzioni per sfamare i propri avventori dopo una lunga camminata. Oltre alle già citate aree ristoro, il locale più quotato del parco è senza dubbio il Vivi Bistrot, che sorge in mezzo al verde nei presso di Villa Pamphili. Si tratta principalmente di una caffetteria ma è comunque possibile sedersi ai tavoli per un brunch o anche per un vero e proprio pranzo: il menù è consultabile online ed offre una discreta varietà di pietanze a tema bio, con un occhio di riguardo per i clienti vegani e vegetariani. I prezzi non sono particolarmente bassi, ma considerata la vista e la splendida location non possiamo che chiudere un occhio (nello specifico si può consumare un panino gourmet per una cifra che si aggira sui 15 euro). Un’alternativa più aristocratica ed elegante si trova a poco più di cinque minuti di camminata, presso una delle filiali del rinomato marchio VyTA, ribattezzato VyTa Villa Borghese in occasione della sua apertura nel 2015: il concept alla base del locale è quella di una contaminazione fra l’architettura moderna e i sapori più semplici della tradizione, adeguatamente rielaborati e proposti in chiave contemporanea. Le parole d’ordine sono ingredienti di qualità, frutta e verdura di stagione e prodotti rigorosamente bio.
La ricercatezza di questo tipo di cucina e la raffinatezza dell’ubicazione ha comunque il suo prezzo, che finisce inevitabilmente a impattare sul menù: attenzione quindi alle vostre finanze se decidete di affrontare un pranzo in questo bel ristorante, perchè un pasto completo potrebbe arrivare a costare fino ai 30 o 40 euro.

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