I migliori trekking e camminate nella natura nei dintorni di Roma

Recarsi in visita a Roma equivale ad immergersi nella storia cittadina millenaria, caratterizzata da meraviglie artistiche e culturali che rendono la Capitale un luogo tra i più affascinanti al mondo. Ma la Città Eterna offre ai turisti tante altre possibilità, compresa quella di poter godere di alcuni incantevoli paesaggi che si trovano a poca distanza da Roma raggiungibili con trekking e passeggiate.

Questi posti, immersi nella natura, sono spesso meta di coloro che amano fare lunghe camminate nel verde e degli appassionati di trekking. Abbinare la visita alla Capitale con una bella gita in uno di questi parchi è senza dubbio la scelta migliore per una vacanza indimenticabile. I percorsi sono diversi e possono essere scelti anche in base al grado di difficoltà e alla preparazione atletica dei partecipanti.

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Ecco quali sono le zone e i sentieri che vi consigliamo di valutare per la vostra gita fuori porta nella natura romana.

La valle del Treja, un sentiero immerso nelle necropoli

Tra i paesaggi naturali più belli che è possibile trovare nei dintorni di Roma, non si può non menzionare la valle del Treja, che è uno dei luoghi più gettonati dagli amanti del trekking. Recarsi nella valle del Treja significa apprezzare non solo l’incantevole panorama, ma anche il tratto storico che lo contraddistingue. Il percorso, infatti, si estende lungo l’antico sentiero dei popoli Falisci: durante il trekking è possibile apprezzare la presenza di necropoli e anche di un santuario dell’epoca pre-romana. Il percorso della valle del Treja è lungo all’incirca 8 km, e viene considerato di media difficoltà. Per ricaricare le “batterie”, ci si può fermare nel vicino borgo di Mazzano Romano, non molto distante dal Lago di Bracciano.

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Da Subiaco al Lago di San Benedetto, il sentiero dell’Aniene

Un altro percorso molto apprezzato dagli appassionati di trekking è certamente quello lungo l’Aniene, uno dei più famosi fiumi della provincia romana. La passeggiata comincia da Subiaco e arriva fino al Lago di San Benedetto, dove i turisti restano a bocca aperta per la meraviglia del posto, caratterizzato da splendide cascata e da un’acqua cristallina. Il Lago di San Benedetto è l’ultimo rimasto dei tre laghetti che avevano la funzione di servire la villa di Nerone, i cui ruderi possono ancora essere apprezzati lungo il tragitto. La leggenda vuole che il celebre imperatore romano pescasse da questo lago servendosi di una rete tutta dorata.

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Pian della Faggeta, un percorso ricco di fascino

Anche il sentiero che si estende lungo la cresta del Monte Semprevisa e giunge fino in cima è da considerarsi un autentico spettacolo della natura. Siamo a Pian della Faggeta, all’interno del gruppo montuoso preappenninico dei Monti Lepini, nei pressi di Carpineto Romano. La passeggiata non è molto impegnativa, anche se piuttosto lunga. La caratteristica principale del percorso è il panorama della Pianura Pontina che è possibile ammirare voltandosi verso destra.

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I percorsi di trekking del Monte Circeo

Sempre in prossimità di Latina, gli amanti del trekking raggiungono frequentemente il Monte Circeo: in cima, infatti, si trovano diversi bellissimi percorsi, alcuni brevi e altri che percorrono tutta la cresta della montagna in circa 4 ore. Passeggiando su questi sentieri si resta incantati nell’ammirare il Golfo di Gaeta, le Isole Pontine e la spiaggia di Sabaudia, senza dimenticare i laghi costieri, anch’essi ricchissimi di fascino. Il nostro percorso preferito è quello diretto verso il Picco di circe che regala viste strabilianti ma ha una difficoltà moderata.

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Dalle Cascate di Diosilla alla Monterano “antica”

Non tutti conoscono le rovine antiche di Monterano, spesso denominate “città fantasma”. L’antico paese è stato infatti abbandonato nel ‘700 (definitivamente nel 1799 a causa dell’invasione napoleonica) ed è il punto finale di un percorso particolarmente noto agli appassionati di trekking (e non solo) che prende il via dalle Cascate di Diosilla, un altro luogo molto suggestivo. Il percorso, che viene spesso individuato come “sentiero giallo”, ha una difficoltà media e servono circa 4 ore per completarlo. Tuttavia, la vista dei paesaggi che lo caratterizzano è un’esperienza che vale davvero la pena vivere. Dalla cascata alle antiche miniere di zolfo, fino al ponte che attraversa il fiume Mignone, per poi giungere al Fosso della Banditaccia. Proseguendo si costeggia l’acquedotto e infine l’abitato antico di Monterano, con il convento di San Bonaventura reso famoso in una scena del film “Il Marchese del Grillo”.

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