Oggi non si direbbe, ma il quartiere Prati a Roma ha una lunga storia che lo rende per certi versi affine alla cultura gastronomica locale fin dall’antichità. Fin dall’epoca romana questi territori erano infatti ricoperti da vigneti, tanto da essere nominati “Orti Domiziani” (da Domizia, moglie dell’imperatore Tito Flavio Domiziano) e fino alla fine del 1800 la gran parte della sua superficie era occupata da campi coltivati, con qualche casale agricolo e vasti prati tutti intorno (da qui il nome “Prati di San Pietro”, arrivato fino ai giorni nostri). Nel corso dei secoli Prati è rimasto un rione placido, calmo e ordinato, ricco di ogni sorta di negozi e popolato perlopiù da anziani e gente tranquilla; è solo al calare del sole che i vari locali iniziano ad accendere gli animi, con le aperture dei cocktail bar e dei ristoranti. Qui è possibile dare libero sfogo ai propri vizi gastronomici, grazie a una cucina locale ricca di piatti tipici: nelle righe a venire andremo ad esplorare non solo le pietanze più caratteristiche del territorio romano, ma anche dove possiamo imparare a prepararle con le nostre mani…

La cucina della tradizione romana e i suoi piatti tipici

La cucina romana vive su dei caposaldi inamovibili.
Il primo è rappresentato dagli spaghetti alla carbonara: non si può che partire da questo celebre piatto per descrivere le delizie della gastronomia romana. Una pietanza dalle materie prime semplici e basilari che una volta unite danno vita a qualcosa di unico, nonché celebre in tutto il mondo: uova, guanciale, pepe e pecorino sono le sole componenti necessarie oltre agli spaghetti, e non c’è dubbio che solo i veri romani riescano a rendere un vero tesoro il mix di questi ingredienti! Provare per credere, per esempio in uno dei ristoranti che abbiamo segnalato nel nostro articolo.
Al secondo posto abbiamo ancora una pasta, e questa volta si tratta dei bucatini all’Amatriciana: il guanciale e il pecorino sono sempre protagonisti, ma qui si uniscono alla dolcezza dei pomodori; il risultato è ineguagliabile. Un altro piatto che da Roma si è diffuso in tutta Italia è la Coratella, anche se il nome tradisce immediatamente la provenienza della ricetta (in romanesco con questo termine si identificano infatti le interiora dell’agnello): il trucco nel cucinarlo a dovere sta tutto nell’insaporimento con abbondante cipolla tritata, e qualcuno a Roma ama aggiungervi anche del carciofo; quest’ultima è una pianta che nella Capitale è particolarmente amata: i carciofi alla giudia arrivano dritti dalla tradizione ebraica e si preparano immergendoli nell’olio bollente fino a cuocerne il cuore, per poi alzare la fiamma ed ottenere un giusto livello di croccantezza. Un altro buon secondo è la coda alla vaccinara: un taglio di carne povero – la coda di un bovino – reso nobile da una preparazione che, se all’altezza, lo rende un piatto di prim’ordine, morbido e gustoso.
Per ultimo – ma solo in questa breve lista e di certo non nel cuore di ogni romano che si rispetti – non possiamo che citare il maritozzo, un dolce a forma di pagnotta che straborda letteralmente di panna: da leccarsi i baffi!

Punto di Cottura: tutti a scuola di cucina!

Dopo aver descritto brevemente quali delizie sia in grado di regalare la cucina romana, è giunto il momento di mettersi all’opera e di provare a sfornare alcuni di questi piatti della tradizione romana in prima persona, magari frequentando un corso di cucina direttamente sul posto. Proprio nel quartiere Prati nasce Punto di Cottura, un luogo d’incontro unico nel suo genere che si autodefinisce come “spazio di social eating e di social cooking”: dietro a questi titoli altisonanti non si nasconde altro che semplicità e passione per il cibo (nonché per la cucina italiana in generale). Punto di Cottura permette ai suoi clienti di acquisire le tecniche della cucina romana e i suoi trucchi più nascosti, non solo tramite la manualità in cucina ma anche per quanto riguarda la scelta delle materie prime di qualità nei migliori mercati di Roma.
L’invito è aperto non solo agli italiani curiosi di approfondire le proprie radici culinarie, ma anche ai turisti stranieri, ai quali sono dedicati dei corsi in lingua inglese: le lezioni sono mirate alla formazione gastronomica di ognuno, così che una volta rientrato dalla propria vacanza ogni turista potrà provare a riproporre i suoi piatti preferiti anche lontano da Roma. L’ambiente è conviviale come da tradizione italiana e durante i corsi si cucina tutti assieme, per poi consumare sempre in compagnia le proprie creazioni: da qui l’idea e il concetto di “social eating” descritto in precedenza, un format nuovo e stimolante che non mancherà di entusiasmare tutti gli amanti del buon cibo. Oltre alle lezioni, Punto di Cottura offre anche una moltitudine di eventi e corsi speciali a cadenza irregolare: controllate il calendario sul loro sito per non perdervene neanche uno.

I corsi di cucina proposti da Punto di Cottura

Punto di Cottura mette a disposizione dei propri clienti un cospiscuo ventaglio di scelte per quanto riguarda corsi ed eventi. Andiamo a fare un po’ di ordine: per diventare dei cuochi provetti la prima opzione è quella di iscriversi a un semplice corso monografico. Qui, oltre a un’infarinatura su tutto quel che concerne gli ingredienti e i metodi di cottura, ci si potrà anche cimentare sul campo preparando direttamente i piatti; non mancano gli appuntamenti gourmet per chiunque volesse approfondire ulteriormente un tema specifico. Per accrescere la propria cultura gastronomica sono poi imperdibili “le cene del venerdì”: qui gli amanti della buona cucina possono trovarsi per godere non solo del cibo proposto e dai particolari abbinamenti delle pietanze, ma anche dell’esperienza dei membri dello staff che non mancheranno di snocciolare curiosità di ogni sorta sulle ricette che avrete sul tavolo e sulle delizie offerte dal territorio circostante. Come già detto la struttura organizza anche eventi speciali come la presentazione di opere letterarie e di prodotti tipici, sempre con l’unico obiettivo di diffondere l’amore e la cultura per la cucina italiana (e di Roma in particolare). Anche i bambini trovano il loro spazio in questo particolare luogo d’incontro: i laboratori “Oggi cucino io” sono dedicati infatti ai bimbi dai 6 ai 12 anni, che saranno guidati da un cuoco e da un educatore alla ricerca di nuovi, intriganti e colorati sapori, oltre a provare l’emozione di impastare con le proprie mani.

Le altre attività proposte da Punto di Cottura

Oltre ai corsi e agli eventi a tema sopra descritti, Punto di Cottura permette ai suoi clienti tutta una serie di ulteriori servizi adatti ad ogni esigenza: chi ha frequentato i corsi e vuole continuare la sperimentazione delle proprie tecniche di cucina, ad esempio, può affittare una sala senza cuoco e approfittare dello spazio messo a disposizione per cimentarsi in solitaria nella preparazione delle pietanze. In alternativa, è possibile anche affittare una sala con uno chef professionista che sarà ben lieto di preparare per voi e la vostra compagnia una deliziosa cena gourmet sulla base di un menù precedentemente concordato. Sempre se si è in compagnia di un piccolo gruppo di amici (minimo quattro persone), Punto di Cottura concede lezioni private collettive con argomento a scelta: sarà sufficiente scegliere data e ora per poter prenotare questa esperienza unica. E se avete bisogno di un aiuto sulle materie prime, sono disponibili anche dei tour ai Mercati Rionali Romani (anche in questo caso il numero minimo dei partecipanti dovrà ammontare a quattro persone), con degli esperti che vi guideranno passo passo alla scoperta dei più interessanti e gustosi sapori locali.
Per qualsiasi ulteriore informazione o per prenotare uno dei numerosi servizi, non possiamo fare altro che rimandarvi al sito internet di Punto di Cottura: buon appetito, ma soprattutto buon divertimento!

Per dormire vicinissimi alle vostre lezioni di cucina scegliete San Pietro b&B,
scrivete a [email protected] o telefonate +393662647727