La guida alla visita dei giardini più romantici di Roma

Roma è una città dagli interessi storici e culturali con pochi eguali al mondo; milioni di turisti ogni anno vi si recano per osservare le meraviglie artistiche del passato e gli ancora tangibili segni lasciati da uno degli Imperi più vasti dell’umanità, senza considerare le incalcolabili bellezze del Vaticano e dei suoi Musei che trovano spazio proprio a pochi passi dal nostro B&B. Molti non sanno, però, che nella Città Eterna si nascondono dei piccoli angoli di pace spesso dimenticati e che meriterebbero davvero una visita, soprattutto se in dolce compagnia: ci riferiamo ai numerosi giardini che sorgono fra le vie della capitale e che sono in grado di regalare, ai loro visitatori, splendidi momenti di relax.
In questo articolo ve ne consigliamo solo alcuni, i nostri preferiti.

Il Roseto Comunale di Roma

Via di Valle Murcia, 6
Orari: ogni giorno dalle 8.30 alle 19.30

Chiunque volesse trascorrere una piccola parentesi romantica nel contesto della propria visita a Roma non può esimersi dal visitare il Roseto Comunale: si tratta di un giardino con origini antiche, risalenti addirittura al III sec. a.C., situato tra il Circo Massimo e il Giardino degli Aranci. Quest’area è rimasta incolta per quasi tutta la prima metà del 900, salvo poi essere ripristinata nei primi anni ‘50: fu la Contessa Mary Gailey Senni, americana ma sposata ad un italiano, che ne desiderò fortemente la riapertura in nome del suo grande interesse per la botanica. Ad oggi visitare il Roseto significa avere l’opportunità di ammirare oltre un migliaio di specie di rose provenienti da tutto il mondo (addirittura dall’estremo oriente, ad esempio dalla Cina e dalla Mongolia), sperimentando così una vera e propria estasi di colori e profumi: l’ideale per staccare qualche minuto dalla metropoli e dal suo frastuono. Per accedere a questo romantico angolo di verde, che è aperto al pubblico dal 21 aprile al 17 giugno, è necessario acquistare un biglietto dal prezzo di 5 euro (che salgono a 7 nel caso dei giorni festivi); in compenso le visite guidate sono gratuite, ma è obbligatorio effettuare una prenotazione scrivendo a questo indirizzo mail.
Per arrivare al Roseto Comunale dalla nostra struttura vi consigliamo di prendere la Linea A della metropolitana (fermata Ottaviano) e di salire sulle Linea B una volta giunti alla fermata Termini; fatto ciò, scendete a Circo Massimo: il giardino disterà poco più di 400 metri.

Il Giardino degli Aranci

Piazza Pietro D’Illiria
Orari: da ottobre a febbraio: 7 – 18; marzo e settembre: 7 – 20;  da aprile a agosto: 7 – 21

A pochi passi dal sopracitato Roseto Comunale sorge uno dei giardini romantici per eccellenza di Roma: il Giardino degli Aranci, altresì noto come Parco Savello. La sua principale caratteristica oltre all’enorme spazio verde, magico e suggestivo, è quella di essere situato sul Colle Aventino: una posizione fortunata che permette ai suoi visitatori di osservare dall’alto la Città Eterna, spaziando dal Tevere fino ad arrivare alla cupola di San Pietro. Il giardino in sé, nato fra il 1285 ed il 1287 grazie alla famiglia Savelli, è stato trasformato negli anni ‘30 dall’architetto Raffaele De Vico che gli ha donato la caratteristica forma simmetrica – con viale posto al centro – e che ancora oggi lo rende un posto unico: la sua estensione sfiora gli 8.000 metri quadrati e il nome deriva dai numerosi alberi d’arancio amaro che vennero piantati proprio in quell’occasione. L’ingresso è libero e gratuito, ed è una fortuna nella sfortuna che siano così pochi i turisti che ogni giorno lo visitano: ciò contribuisce a renderlo luogo perfetto per una tranquilla e intima passeggiata, per trovare un po’ di pace e nel frattempo godere di una splendida vista. Il giardino è aperto per tutto l’anno ma è opportuno fare attenzione agli orari, che cambiano in base alla stagione.
Per raggiungerlo dal quartiere di San Pietro il tragitto da percorrere è lo stesso che si deve effettuare per raggiungere il sopracitato Roseto, motivo per cui se ne può approfittare per visitarli entrambi: Linea A da Ottaviano fino a Termini per poi cambiare sulla Linea B e scendere alla fermata Circo Massimo.

Il Giardino de La Limonaia

Via Lazzaro Spallanzani, 1/A
Orari: ogni giorno dalle 9 alle 23

Questo giardino è senz’altro uno dei più sottovalutati di Roma e fa da sfondo a Villa Torlonia, sede del ristorante La Limonaia. Questo casolare dell’ottocento, così chiamato per la sua natura originaria (è stato infatti costruito come deposito di agrumi), fu commissionato da Alessandro Torlonia e progettato dall’architetto Quintiliano Raimondi; dopo essere stato residenza di Mussolini, un sapiente restauro nel dopoguerra lo ha restituito ai cittadini romani. Oggi, come si diceva, vi ha dimora un ristorante nel quale oltre a provare le delizie della cucina italiana (e romana nello specifico) si può godere delle grazie di uno splendido giardino, accessibile nel periodo primaverile ed estivo: mangiare all’aria aperta in una cornice così graziosa non ha prezzo e anche semplicemente attendere le proprie ordinazioni chiacchierando all’ombra di un gazebo, immersi nel verde, è riappacificante. Poco distante, nel caso si volesse unire al relax un po’ di cultura, ci sono anche i Musei di Villa Torlonia, dove sono esposte numerose opere d’arte.
Per raggiungere Villa Torlonia e la sua area verde è sufficiente prendere l’autobus 490 dalla fermata Ottaviano in via Barletta, proprio di fronte alla nostra struttura, e scendere alla fermata Morgagni, in via Regina Margherita. Da qui basta risalire a piedi fino a Piazza Galeno, imboccare Via Cornelio Celso e camminare per pochi minuti.

Il Giardino di Villa Borghese e la Terrazza del Pincio

Piazzale Napoleone I
Orari: ogni giorno, 24 ore su 24

Il parco di Villa Borghese è uno dei posti migliori per trascorrere qualche ora camminando all’aria aperta, pur senza allontanarsi dal centro di Roma. L’area verde che fa parte del complesso ricopre buona parte del quartiere Pinciano e si espande, in minor misura, fino al rione Campo Marzio: girovagando per questo giardino si potranno ammirare le numerose statue raffiguranti alcune delle più celebri figure nel campo della letteratura, e sempre sparse fra le vie si potranno anche osservare diverse costruzioni, come il piccolo e grazioso Tempietto di Diana e la cosiddetta Fortezzuola. Al centro del parco si trova invece un bel laghetto artificiale: qui è possibile ritagliarsi un piccolo momento di relax noleggiando una barca a prezzi relativamente contenuti (3 euro a persona per una ventina di minuti). Nella zona del Pincio, poco più distante, si può ammirare un secondo laghetto artificiale la cui particolarità – oltre alle numerose piante esotiche che lo circondano – è senza dubbio il grande orologio posto al suo centro, realizzato con un meccanismo che permette al pendolo di continuare il suo moto grazie allo scorrere dell’acqua. Da qui si accede al posto più magico, ovvero la Terrazza del Pincio, dalla quale si può osservare da un punto di vista sopraelevato il grande spettacolo di Piazza del Popolo: un panorama davvero mozzafiato.
Per arrivare a Villa Borghese dal quartiere San Pietro è necessario salire sulla Linea A della metropolitana (fermata Ottaviano) e scende a Spagna, presso l’omonima e celebre Piazza: la villa, con relativo parco, dista poco più di 300 metri.
Approfondimento: Organizzare una visita alla splendida Villa Borghese, Roma

Il Giardino Aldobrandini

Via Mazzarino, 11
Orari: ogni giorno, dalle 7 fino al tramonto

A due passi dal Quirinale si trova uno segreti più nascosti della Capitale, ovvero il Giardino di Villa Aldobrandini. Vi si accede tramite via Mazzarino, tramite una lunga scalinata piuttosto impegnativa: una volta arrivati, però, si scopre un piccolo ma splendido giardino pensile le cui origini risalgono addirittura al 1566 (anno in cui la Villa venne acquistata da monsignor Giulio Vitalli); solo più tardi, sul finire del 1600, il cardinale Pietro Aldobrandini – divenuto nel frattempo iproprietario della struttura – commissionò i lavori di abbellimento che hanno reso il giardino come lo si può ammirare oggi, bello e curatissimo in ogni più piccolo dettaglio. Lo spazio verde e gli arredi artistici sono stati recentemente restaurati e messi in sicurezza, per cui mai vi è stato momento migliore per riscoprire questa piccola perla fin troppo sottovalutata.
Per arrivare a Villa Aldobrandini partendo dal quartiere San Pietro, è necessario prendere la Linea A della metropolitana dalla fermata Ottaviano e percorrere le quattro fermate che portano a Repubblica: da qui basterà procedere a piedi su via Nazionale, camminando per una decina di minuti.

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