Guida alla visita al Museo Orto Botanico Sapienza di Roma

Roma è piena di posti magici sotto tutti i punti di vista e, sia per chi ci vive quotidianamente e sia per chi ci passa un po’ di tempo da turista, risulta essere una continua e stupefacente sorpresa.

Uno dei posti più suggestivi e meno scontati da visitare nella Capitale è sicuramente l’Orto Botanico, che è gestito dal dipartimento di Biologia Ambientale della Sapienza di Roma, e che si trova in una zona molto centrale della città e cioè tra Travestevere e il GianicoloQuesto giardino si estende per 12 ettari e ha una storia molto interessante, che andremo a raccontare nel prossimo paragrafo, per poi darvi tutte le informazioni utili per visitarlo!

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Orto Botanico di Roma: qual è la sua origine?

L’origine dell’Orto Botanico è molto antica: basti pensare che tutto è iniziato durante il papato di Nicolò III e cioè verso il 1280 circa. In quel periodo fu istituto e realizzato un verziere, che fu il primo di una lunga serie di giardini vaticani. Dentro questi ultimi venne poi realizzato l’Orto Botanico. Dopo tantissimi anni papa Alessandro VII decise che era il caso che l’Università possedesse un personale Orto Botanico, senza che ci fosse un legame con il Vaticano.

La prima sede stabilita era dietro alle spalle della Fontana Paolina al Gianicolo, ma non fu assolutamente l’unica. Infatti successivamente venne deciso di spostarlo alla Lungara, che si trovava a Palazzo Salviati: la motivazione era che all’interno di questo luogo c’erano le strutture e le condizioni migliori per la coltivazione delle piante. Il penultimo spostamento fu fatto verso il 1873 e quindi in un periodo storico molto importante e significativo per il nostro paese, ovvero solo 12 anni dopo l’Unità d’Italia. Il posto scelto fu il giardino dell’ex convento di San Lorenzo e l’obiettivo era quello di riunire gli istituti di Scienza in un posto strategico quale era il ViminaleL’ultimo spostamento, e stavolta quello definitivo, fu deciso nel 1883 e fu scelta quella che è l’attuale sede e cioè il giardino di Palazzo Corsini.
Dopo una gestazione di oltre 600 anni l’Orto Botanico di Roma h trovato la sua casa definitiva.

Visitare Orto Botanico: tutte le informazioni utili

Iniziamo parlando di come utilizzare i mezzi pubblici romani per arrivare in maniera rapida all’Orto Botanico. La prima cosa da sapere è che si trova davvero in centro città e gran parte delle attrazioni turistiche più importanti sono in un raggio di 2-3 chilometri: Campo dei Fiori, il Gianicolo, Trastevere, la Città del Vaticano, Piazza Navona e tanto, tantissimo altro, si può raggiungere con una passeggiata di mezz’ora.
Quindi: se siete dei buoni camminatori e state visitando il centro della Capitale non avrete bisogno di spostarvi coi mezzi.
In alternativa, se non siete nei paraggi sappiate che i bus numero 360, 64 e 23 arrivano nei dintorni dell’Orto Botanico.

Se volete arrivare all’Orto Botanico di Roma in metro sappiate che dovrete camminare: la popolare non capillarità della metropolitana della Capitale colpisce anche in questo caso. Le fermate più vicine sono Ottaviano e Circo Massimo, distanti circa due chilometri. Da Ottaviano potrete prendere il bus n. 23 che vi scaricherà a poche decine di metri dall’Orto Botanico, mentre da Circo Massimo salite sull’autobus n. 75 e poi camminate una decina di minuti.

Il costo del biglietto d’ingresso all’Orto Botanico di Roma è di 8 euro per l’intero e di 4 euro per chi ha diritto al ridotto, ovvero i bambini dai 6 agli 11 anni (più piccoli: gratis), soci FAI e anziani, sopra i 65 anni d’età).  L’Orto Botanico è aperto tutti i giorni, anche la domenica ma a seconda delle stagioni osserva orari diversi. Da Aprile Ottobre è aperto dalle 9 alle 18,30 mentre da Novembre a Marzo la chiusura è anticipata di un’ora.
Infine ricordiamo che l’Orto Botanico organizza visite guidate sia per le scuole che per gruppi di almeno 10 persone: per saperne di più bisogna scrivere all’indirizzo e mail [email protected]

Cosa vedere all’Orto Botanico di Roma?

I motivi per andare a visitare questo bellissimo orto sono tanti e ora vedremo quelli più importanti. Ci sono infatti tantissime collezioni da visitare, che hanno in comune la particolarità di riuscire a essere apprezzate sia dagli esperti che dai curiosi.

Una delle più amate è il Roseto, all’interno della quale tra le altre cose sono presenti tantissime rose spontanee che provengono da quasi tutte le regioni di Italia: questa è una delle nostre sezioni preferite, perché è così delicata ed elegante… fidatevi, vi piacerà anche se non siete amanti di questo fiore che può apparire scontato ma che se studiato da vicino potrebbe davvero stupirvi.

Nell’Orto Botanico di Roma è presente anche la Serra Tropicale, di recente costruzione, che offre al visitatore un’infinita collezione di piante provenienti da quella fascia di mondo compresa tra le linee immaginarie del tropico del Cancro, a nord, e del tropico del Capricorno, a sud.  Ma come è possibile che tanta bellezza e stranezza riesca a vivere anche col clima di Roma? Semplice: la serra è progettata per avere altissimi livelli di umidità (oltre l’80%) e temperature intorno ai 30 gradi, per simulare le condizioni dei tropici!

Chi ama invece l’Oriente non potrà non visitare il Giardino Giapponese e che chiaramente è stato costruito e realizzato, prendendo spunto i modelli e i modi di lavorare tipicamente orientali: all’interno troverete laghetti, sentieri perfettamente disegnati, giochi d ‘acqua e cascate.

Molto interessante la parte chiamata i Bambù, che propone una delle collezioni floreali più ricche di Europa!

Ricordiamo infine che l’Orto Botanico è uno dei nodi più importanti della Rete Italiana Banche del Germoplasma!

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