Guida alla visita di Castel Sant’Angelo e al Parco della Mole Adriana, a Roma

Uno dei luoghi di grande interesse turistico del quartiere Prati è il maestoso Castel Sant’Angelo e il grande Parco della Mole Adriana che lo circonda. Ogni giorno passano da queste parti tantissimi turisti appassionati di storia dell’arte, architettura, ma anche semplicemente curiosi che vogliono ammirare la bellezza di questo splendido angolo di Roma, situato sulla sponda destra del Tevere di fronte al Ponte Sant’Angelo, a poche centinaia di metri dal Vaticano.

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La storia della Mole Adriana di Roma

La struttura imponente di Castel Sant’Angelo viene anche chiamata Mole Adriana o Mausoleo di Adriano proprio perché la sua costruzione venne inaugurata con l’intento di creare un monumento funebre per l’imperatore Adriano, che ne cominciò la costruzione nel 125 d.C ispirandosi all’architettura del più antico Mausoleo di Augusto. Come dimostrano le sue forme, la Mole Adriana è nata con l’intento di dimostrare grandezza: la sua base cubica rivestita in marmo è sovrastata da un portale monumentale di accesso in bronzo e superiormente vi era stato posizionato un tetto cilindrico del diametro di 64 metri ricoperto di lastre di travertino poi circondato da un tumulo di terra ornato da statue preziose e piante lussureggianti.
All’interno del cilindro interno una rampa a elica di 125 metri decorata da mosaici portava alla cella sepolcrale che ha poi accolto le spoglie dell’Imperatore Adriano e della moglie, dell’Imperatore Antonino Pio, di sua moglie e dei figli, di Lucio Elio Cesare, di Commodo, dell’Imperatore Marco Aurelio e dei suoi figli, dell’Imperatore Settimio Severo con moglie e figli e degli Imperatori Geta e Caracalla.

La trasformazione in Castel Sant’Angelo

Il castello durante medioevo e rinascimento ha subito forti interventi di ristrutturazione e modifiche strutturali, ma solo nel 590 prese il nome di Castel Sant’Angelo, quando durante una processione religiosa Papa Gregorio Magno ebbe in questo luogo una visione dell’Arcangelo Michele. Da allora la Mole cambiò nome in memoria di questa storica apparizione celestiale.

Per anni il castello, inglobato all’interno delle mura cittadine, rappresentò per molti una rocca imprendibile, un baluardo sicuro e una strategica roccaforte militare, come ad esempio per Papa Clemente VII Medici al quale diede la possibilità di resistere per ben sette mesi all’assedio delle truppe dei Lanzichenecchi di Carlo V, nel 1527, durante il sacco di Roma.

Ma oltre alla sua importanza strategica la Mole, nel frattempo diventata castello, ebbe anche un forte richiamo artistico e culturale, soprattutto grazie a Papa Paolo III che nel 1542 fece ristrutturare e decorare il palazzo dagli architetti Raffaello Sinibaldi da Montelupo, Antonio da Sangallo il Giovane, Perin del Vaga e Luzio Luzi da Todi. Successivamente tra il 1667 e il 1669 il Pontefice Clemente IX patrocinò la creazione di un gruppo figurativo di dieci angeli in marmo portatori delle insegne della Passione di Cristo sul Ponte Elio che vennero scolpiti da Gian Lorenzo Bernini e dai suoi allievi.

Nel XIX secolo il castello perse un po’ del suo charme e diventò un carcere politico che assunse il nome di Forte Sant’Angelo. Oggi però, a testimonianza della sua vivace importanza storica e culturale, Castel Sant’Angelo è stato scelto per diventare una delle sedi del Museo Nazionale.

Museo Nazionale di Castel Sant’Angelo a Roma

Questa speciale sede del Museo Nazionale di Roma è la manifestazione esemplare delle vicessitudini storiche complesse dell’edificio che nel tempo ha subito il corso della storia cambiando contesti e utilizzi con grande frequenza.

Castel Sant’Angelo infatti oltre ad essere un museo dedicato alla vita di questa struttura, raccoglie anche varie collezioni di diversissima estrazione e contesto. Dal periodo in cui la rocca diventò fortezza militare deriva la ricchissima collezione di armi antiche e moderne e di interessanti cimeli storico-militari mentre tra il 1979 e il 1981 presero piede esposizioni artistico decorative come quella di ceramiche (che comprende esemplari datati tra il XV e il XVIII secolo), arredi originali del castello e una collezione di sculture medievali e moderne.

Il parco della Mole Adriana a Roma

Questo caratteristico parco Romano è stato progettato negli anni Trenta da Attilio Spaccarelli per integrarsi perfettamente con l’architettura originale di Castel Sant’Angelo. Ha infatti una particolarissima conformazione pentagonale e si sviluppa su due livelli. Quello superiore vede un grande viale costeggiato da pini e lecci, mentre livello inferiore chiamato anche fossato è composto da un grande prato verde circondato da pini e cipressi sui lati interni.
Questa speciale area verde è amatissima non solo dai turisti ma da tantissimi cittadini romani che vivono quotidianamente il grande parco dove sono presenti anche sgambatoi per cani, aree ristoro, aree gioco per i più piccoli, arene che ospitano concerti estivi ed eventi culturali, il tutto all’ombra di uno dei simboli più antichi della magnificenza di Roma, la grande Mole Adriana.

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