Città del Vaticano insolita: cosa vedere oltre San Pietro e Musei Vaticani

La Città del Vaticano nasconde tanti luoghi di inaspettata bellezza che molti turisti ignorano a causa della fretta che li travolge durante una visita a Roma. Per innamorarsi della quiete e della spiritualità di questo piccolissimo stato basta poco: per esempio, perché non fare una visita al Campo Santo Teutonico, un piccolo cimitero monumentale curato, antico e incredibilmente suggestivo.

Se volete scoprire la vera Città del Vaticano senza limitarvi a una visita mordi e fuggi tra San Pietro e i Musei vaticani vi consigliamo di concedervi una pausa dalla frenesia di Roma proprio in questo luogo storico che come tanti altri cimiteri antichi raccoglie un importante pezzo di storia e di cultura antica.
Il cimitero si trova a sinistra di San Pietro, tra la casa Santa Marta e la Sala delle Udienze. Qui si apre questo fazzoletto di terra dove tra il verde di un giardino lussureggiante si trovano le tombe di tanti illustri cittadini prevalentemente di origine tedesca, poiché il Campo Santo Teutonico è la più antica fondazione nazionale tedesca di Roma e qui sono sepolti molti illustri personaggi di origini tedesche.

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La storia del Campo Santo Teutonico

Nell’antichità qui sorgeva il Circo di Nerone, che vide l’uccisione e il sacrificio di numerosi martiri di cristiani. Sono ben 12 secoli che questo luogo è occupato da una proprietà fondiaria tedesca; per avere un’idea delle origini di questo cimitero vi basti sapere che già nel 799 si trovava in quest’area di Roma una Schola Francorum: infatti noterete su una parete un’immagine di maiolica dipinta che mostra Carlo Magno Re dei Franchi, dei Longobardi e Primo Imperatore del Sacro Romano Impero come fondatore di questo luogo.
Successivamente intorno a metà del XV secolo, in occasione dell’Anno Santo, il cimitero locale e la chiesa che erano in decadenza vennero ristrutturati da un gruppo di esponenti tedeschi della curia che fondarono una confraternita che si occupasse della gestione di questo luogo sacro. Con l’affluenza di tanti pellegrini in visita a Roma per l’Anno Santo il cimitero venne ampiamente sfruttato, molte tombe infatti risalgono proprio a questo periodo storico. La chiesa limitrofa al Campo Santo venne terminata alla fine del XV secolo, in uno stile molto popolare al tempo in Germania, quello degli edifici sacri “ad aula”. Nell’anno 1597 la confraternita che si occupava di quest’angolo di Roma venne promossa “Arciconfraternita della Nostra Signora sul Campo Santo tedesco presso San Pietro”, nel tempo mantenne la sua importanza e nel 1876 crebbe di prestigio con l’aggiunta di un Collegio per sacerdoti studiosi dell’Archeologia e della Storia della Chiesa, nel 1888 venne fondato anche l’Istituto Romano della Società di Goerres dotato di una biblioteca ricchissima, circa 35.000 volumi.

Un luogo di sepoltura di grande importanza

La vicinanza a San Pietro di questo cimitero lo ha reso negli anni un luogo di sepoltura davvero molto ambito per i fedeli più devoti. Lo statuto dell’Arciconfraternita stabilisce che i suoi membri hanno diritto a essere sepolti in questo luogo, così come i membri di molte importanti famiglie religiose di origine tedesca e di due collegi tedeschi a Roma. In questo luogo riposano per sempre tanti personaggi storici della chiesa e del mondo politico davvero illustri.

La Chiesa di Santa Maria della Pietà in Campo Santo dei Teutonici

La chiesa di Santa Maria della Pietà che sorge accanto al Campo Santo Teutonico e alla quale si ha accesso attraversando il cimitero venne ristrutturata più recentemente tra il 1972 e il 1975. Il cambiamento più importante fu l’aggiunta del bellissimo portale di Elmar Hillebrand regalato nel 1957 dal Presidente Tedesco Theodor Heuss. Fermatev ad osservare e potrete vedere sul battente di sinistra una Madonna col Bambino sormontata dallo stemma dell’Arciconfraternita, che consiste nell’aquila bicipite che racchiude un’immagine della Pietà, il battente a destra invece porta una raffigurazione della Risurrezione di Cristo. All’interno si trovano le splendide tavole pittoriche dell’altare maggiore di Macrino d’Alba che raffigurano ancora una volta la Pietà ma anche San Paolo, Giovanni Battista, Sant’Anna e gli apostoli Pietro e Giacomo.

All’interno della chiesa si trova anche la Cappella degli Svizzeri, luogo di sepoltura di guardie cadute in difesa del pontefice durante il sacco di Roma. Alle pareti della cappella troverete affreschi di Polidor Caldara, che fu discepolo di Raffaello.
Se volete scoprire questa perla preziosa ma poco conosciuta di Città del Vaticano ricordate che la Chiesa di Santa Maria della Pietà e il Cimitero Teutonico sono aperti tutti i giorni dalle 7 alle 12, con eccezione del mercoledì (chiude temporaneamente durante l’Udienza Papale).

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